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Articolo 112 Codice del consumo

(D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206)

[Aggiornato al 16/05/2026]

Sanzioni

Dispositivo dell'art. 112 Codice del consumo

1. (1)Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'operatore economico che immette sul mercato o mette a disposizione prodotti pericolosi, in violazione dell'obbligo generale di sicurezza di cui all'articolo 102, comma 1, è punito con l'arresto da sei mesi a un anno e con l'ammenda da 10.000 euro a 100.000 euro. Ove il prodotto presenti un rischio grave ai sensi dell'articolo 3, numero 5), del regolamento, la pena pecuniaria è aumentata fino alla metà.

2. L'operatore economico che non adempie agli obblighi di informazione previsti dall'articolo 15, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6, del regolamento e comunque non coopera con l'autorità di vigilanza, in violazione dell'articolo 15, paragrafo 1, del regolamento, oppure ne ostacola l'attività di controllo, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 40.000 euro.

3. Salvo che il fatto costituisca reato o configuri un illecito amministrativo sanzionato dalle disposizioni nazionali di recepimento o di adeguamento della normativa di armonizzazione dell'Unione europea di cui all'allegato I al regolamento (UE) 2019/1020 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, gli operatori economici che violano gli obblighi stabiliti dal capo III del regolamento, in relazione ai rispettivi ruoli nella catena di fornitura, sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 25.000 euro.

4. Salvo che il fatto costituisca più grave reato o configuri un illecito amministrativo sanzionato dalle disposizioni nazionali di recepimento o di adeguamento della normativa di armonizzazione dell'Unione europea di cui all'allegato I al regolamento (UE) 2019/1020, l'operatore economico e il fornitore di mercato online che non ottemperano ai provvedimenti emanati dall'autorità di vigilanza del mercato sono puniti con l'ammenda da 3.000 euro a 30.000 euro.

5. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 12, comma 2, l'attività di accertamento delle violazioni previste dal presente articolo è esercitata, nell'ambito delle rispettive competenze, dalle autorità di vigilanza del mercato e dalle autorità di controllo.

6. Le sanzioni sono irrogate dalla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689.

Note

(1) Articolo modificato dall'art. 3, comma 1, lettera m) del D.Lgs. 8 aprile 2026, n. 78.

Spiegazione dell'art. 112 Codice del consumo

L’art. 112 delinea il sistema sanzionatorio relativo alle violazioni in materia di sicurezza dei prodotti, distinguendo tra profili di responsabilità penale e profili di responsabilità amministrativa.
I primi tre commi si aprono con la locuzione “Salvo che il fatto costituisca più grave reato…”, il che lascia intendere che possano configurarsi ipotesi delittuose ancora più gravi.
Vengono poi individuate le fattispecie sanzionabili, con la previsione di sanzioni penali e sanzioni amministrative.
In particolare, sotto il profilo penale l’immissione nel mercato di prodotti pericolosi espone il produttore all’arresto fino ad un anno e ad un’ammenda da 10.000 a 50.000 euro.
Sotto il profilo della applicabilità delle sanzioni amministrative, invece, è possibile distinguere due diverse situazioni:
- la mancata collaborazione per lo svolgimento dell’attività di controllo da parte dell’amministrazione pubblica rende assoggettabili il produttore o il distributore ad una sanzione da 2.500 a 40.000 euro;
- la violazione di obblighi imposti dalle autorità o dal codice del consumo prevede l’applicabilità di sanzioni pecuniarie da 1.500 a 30.000 euro.

La valutazione della pericolosità di un prodotto, prodromica all’applicazione delle sanzioni penali, va condotta tenendo conto del fatto che esso è destinato ad una categoria di consumatori che si trovano in condizione di maggiore rischio nell’utilizzazione del prodotto stesso, e ciò perché la sicurezza di un prodotto deve essere correlata alle condizioni di uso normale o ragionevolmente prevedibile dello stesso.

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